In fiera, la luce non è un dettaglio: è uno degli elementi che più influisce sulla percezione del tuo stand e sulla capacità di attrarre visitatori. Un allestimento ben illuminato comunica professionalità, invita ad entrare e valorizza al massimo il tuo brand e i tuoi prodotti.
Perché l’illuminazione conta davvero
Attira l’attenzione: una grafica retroilluminata o un prodotto messo in risalto da uno spotlight cattura subito lo sguardo.
Valorizza i dettagli: il visitatore vede meglio materiali, finiture e particolari che possono fare la differenza.
Supporta il branding: i colori e il logo emergono in modo più nitido, aumentando il riconoscimento del marchio.
Crea atmosfera: una luce calda e accogliente rende lo stand invitante, mentre effetti di contrasto possono dare dinamismo.
Le principali tipologie di illuminazione
1. Illuminazione generale
Garantisce visibilità uniforme in tutto lo stand. È la base da cui partire per rendere l’area funzionale e confortevole
2. Illuminazione d’accento
Fari e proiettori servono a mettere in evidenza prodotti, grafiche o aree specifiche (come una reception o un corner demo).
3. Luci decorative e speciali
Retroilluminazioni, strip LED integrate nelle strutture, giochi di colore: soluzioni che creano un impatto scenografico e un ricordo duraturo.
Consigli pratici per il tuo stand in Italia e all’estero
Evita zone buie: un angolo trascurato può far sembrare lo stand poco curato.
Attenzione all’abbagliamento: orienta i faretti in modo che non disturbino chi entra.
Fedeltà cromatica: usa luci che non alterino i colori, soprattutto se esponi tessuti, arredamenti o prodotti dove la tonalità è decisiva.
Gestione tecnica: pianifica cablaggi e potenza elettrica in anticipo, evitando soluzioni improvvisate in fiera.
Adatta la luce al contesto: in Italia molte fiere hanno padiglioni con luce naturale, mentre all’estero (es. in Germania) i padiglioni sono spesso più bui e richiedono un progetto illuminotecnico più studiato.
Con la giusta illuminazione, il tuo stand non solo sarà più visibile, ma trasmetterà ai visitatori la qualità e la professionalità che rappresentano il tuo brand.
Lumen vs. Lux – Qual è la differenza?
I lumen misurano la quantità totale di luce emessa, mentre i lux misurano la luce per metro quadrato. I lux offrono una percezione più pratica di quanto luminosa apparirà una superficie.
Temperatura colore (Kelvin) – Luce calda o fredda
Un valore basso in Kelvin (2700K–3000K) genera una luce calda e giallastra; valori più alti (5000K–6500K) producono una luce fredda e tendente al blu. La scelta della tonalità giusta è fondamentale per mantenere coerente l’immagine del tuo brand.
CRI (Indice di Resa Cromatica) – Quanto fedeli appaiono i colori
Il CRI misura quanto accuratamente una fonte luminosa riproduce i colori. Un CRI alto (superiore a 80) è preferibile per garantire che grafiche e prodotti risultino vividi e naturali.
Consumo energetico e produzione di calore
I LED sono la scelta migliore: consumano meno energia e non si surriscaldano, rendendoli ideali per ambienti fieristici affollati e chiusi.

